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Jebediah Springfield
Citazione
«Uno spirito nobile titaneggia nel più piccolo degli uomini»

Jebediah Obadiah Zachariah Springfield è un personaggio della serie de I Simpson. È il fondatore della città di Springfield, in cui è ambientato il cartone animato.

È letteralmente venerato dai suoi concittadini, tanto che, ad ogni ricorrenza della fondazione della città, si svolgono manifestazioni in suo onore e gli è anche stata dedicata una statua nel centro della città. La base su cui poggia la statua reca incisa la massima "A Noble Spirit Embiggens the Smallest Man" (Un animo nobile titaneggia nel più piccolo tra uomini), a lui attribuita.

Non si conosce né la data, né la causa della sua morte. Alcuni pensano che sia stato sconfitto ed ucciso proprio dall'orso che affrontò a mani nude, nonostante il racconto della tradizione popolare (da cui è stata tratta la scena rappresentata nella statua) lo veda come vincitore contro quello stesso orso. L'episodio è un probabile ricalcamento di Ed, Edd & Eddy, ove il fondatore scacciò un alce per edificare Peach Creek.

Al termine delle sue ultime confessioni, egli scrisse di essere gravemente malato di difterite.



La vera identità di Jebediah SpringfieldModifica

Statua di Jebediah
Per il bicentenario dalla fondazione di Springfield, a ciascuno studente viene assegnata una ricerca su Jebediah Springfield, il fondatore della città.

Lisa si reca al museo locale per raccogliere informazioni; ma, approfittando di una distrazione del direttore, prende il flauto appartenuto a Jebediah e cerca di suonarlo. Siccome dallo strumento non esce alcuna nota, Lisa si sforza e dal flauto esce un piccolo rotolo, contenente le ultime confessioni dello stesso Jebediah.

Leggendolo, Lisa apprende che il fondatore era ben diverso da quello che tutti credevano: non un uomo mite, saggio e coraggioso, ma un pirata pluriomicida di nome Hans Sprungfeld. Egli, dopo aver cercato di uccidere George Washington, era entrato a far parte di un gruppo di pionieri, riuscendo a raggirarli brillantemente circa la sua vera identità.


Egli aveva una lingua d'argento, dato che quella vera gli era stata staccata da un pirata Turco nel corso di una furiosa lite.

Sconvolta, Lisa rimette tutto a posto, senza rivelare nulla al direttore. Si confida invece con i suoi genitori: Marge la rimprovera severamente, ritiene che le dichiarazioni della figlia siano un vero e proprio sacrilegio; invece, Homer ha fiducia in lei e le crede.

Grazie ad ulteriori ricerche, Lisa scopre che non si hanno notizie sul prode Jebediah Springfield prima del 1795; un'argomentazione a sostegno della tesi sul "Jebediah impostore".

La sua ricerca, regolarmente presentata a scuola, ottiene un voto mediocre e suscita molto scalpore, causando notevoli problemi a Lisa ed alla sua famiglia.

Seppur con difficoltà, i Simpson ottengono dal Sindaco Quimby che la salma di Jebediah venga riesumata, al fine di cercare l'unica prova dell'attendibilità del manoscritto: la lingua d'argento. Oltre a lui, ad assistere all'evento vi sono: la stessa Lisa, suo padre Homer, il direttore del museo, il Dr. Julius Hibbert ed il Commissario Winchester.

Willie riporta la bara in superficie, poi il direttore la scoperchia sollevando un polverone. La lingua non viene trovata, e la figuraccia dei Simpson è completa. Non solo: dopo gli sberleffi del Commissario Winchester, il sindaco toglie ad Homer l'incarico di banditore a capo della parata del bicentenario, per assegnarlo a Ned Flanders.

Quella notte, i fantasmi di Springfield e di Washington vengono a fare visita a Lisa. Il primo la rimprovera per i suoi tentativi di smascherarlo pubblicamente; invece, il secondo cerca di incoraggiarla e le dà un piccolo suggerimento, che le tornerà utile il giorno successivo.

L'indomani, Lisa torna al museo ed accusa senza mezzi termini il direttore di aver nascosto la lingua d'argento. Effettivamente, Lisa riesce a trovarla, esposta in un ruolo inusuale: travestita da pistolero, nella riproduzione di una scena western. Il direttore le disse di averla messa lì, perché credeva che nessuno ci avrebbe fatto caso.

Inoltre, ricordandosi delle parole di Washington, Lisa scopre che il foglio usato da Jebediah per le sue ultime confessioni è la parte mancante di un ritratto dello stesso Washington, esposto anch'esso nel Museo di Springfield. Evidentemente, Hans Sprungfeld ne era venuto in possesso nel suo tentativo di uccidere il Presidente.

L'anziano direttore non può fare altro che ammettere le proprie colpe e chiedere scusa a Lisa: dopo aver scoperchiato la bara, il direttore, intravisto nel polverone il luccichio della lingua, se l'era messa in tasca, sperando che nessuno se ne accorgesse (come effettivamente era accaduto).

Le disse di averlo fatto per timore di perdere il posto di lavoro, e soprattutto per la vergogna qualora tutti avessero saputo che aveva dedicato tutta la sua vita ad un impostore (anche lui lo credeva un eroe).

Alla fine, il direttore accetta che Lisa riveli a tutti la vera immagine del fondatore, anzi la incoraggia perché ritiene giusto che la cittadinanza sappia la verità. L'uomo la invita a parlare alla folla; ma dall'alto di un edificio, un cecchino appositamente ingaggiato da Quimby è pronto ad ucciderla qualora ella offendesse Jebediah.

Durante la manifestazione, Lisa sembra sul punto di rivelare ai cittadini la verità; ma, una volta sul palco, guardando gli occhi della gente commossi e grati a Jebediah, decide di lasciarli continuare a credere che il fondatore sia stato una brava persona. Infatti, l'immagine positiva che hanno di lui ha sempre fatto in modo che ad ogni anniversario della fondazione della città, i suoi concittadini tirassero fuori il meglio di loro stessi.

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